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Storia e arte al Marconi

L’Istituto Vescovile “G.Marconi” di Portogruaro (Ve) è espressione della comunità ecclesiale della Diocesi di Concordia-Pordenone. Esso continua una tradizione di promozione umana e culturale iniziata nel 1704, quando il Vescovo Paolo Vallaresso lo aprì come seminario per gli aspiranti al sacerdozio e come scuola pubblica per “tutti li figliuoli di Portogruaro”. E nel secolo XVIII e XIX fu l’unico centro di istruzione del territorio, vantando prestigiosi insegnanti formatisi presso l’Università di Vienna e di Padova e discepoli illustri in vari ambiti della cultura, umanistica e scientifica.

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Dopo la chiusura dovuta alla prima guerra mondiale, fu riaperto nel 1924 come Ginnasio a favore dei portogruaresi e come pensionato per alunni di località lontane. Nel 1932 il collegio fu intitolato a Guglielmo Marconi, allora Presidente dell’Accademia d’Italia. Ottenuto il riconoscimento legale per il Ginnasio (inferiore e superiore) e per il Liceo, vennero attivati negli anni successivi alla seconda guerra mondiale vari ordini di scuola superiore in risposta alle esigenze del territorio: l’Istituto Tecnico Commerciale, l’Istituto per Geometri, l’Istituto Magistrale (inferiore e superiore). A metà degli anni sessanta del XX secolo rimase funzionante soltanto il Liceo Ginnasio.

A partire dalla fine degli anni settanta l’edificio ha conosciuto attenti interventi di restauro che lo hanno adeguato alle moderne esigenze di funzionalità e sicurezza e ne hanno sottolineato i pregi storici ed artistici. Parallelamente si avviò una fase di rinnovamento per rispondere alle mutate richieste educative del territorio. Allo scopo si modificò l’assetto giuridico dell’Istituto, la cui gestione fu assunta dalla “Fondazione Collegio Marconi”, Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto nel 1995.

Accanto al Liceo classico rinacque nel 1991 la Scuola Media; nel 1996 in sinergia con il Comune di Portoguaro e le Università di Trieste e Padova furono attivati due corsi di laurea e corsi post laurea e successivamente fu ampliata l’offerta formativa con altri due corsi in collaborazione con l’Università di Venezia; frattanto continuava l’attività dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose (avviata nel 1986) , si apriva il Centro studentesco “Calasanzio” e il Centro Internazionale “J.Maritain”; nel 2001 iniziava pure il corso di Istruzione Primaria.

Nelle mutevoli vicende storiche è rimasto vivo lo stile del servizio educativo ispirato alla visione cristiana della realtà: attraverso liberi momenti di orientamento, di solidarietà concreta, di preghiera, gli alunni sono aiutati ad approfondire la conoscenza della propria persona, a cogliere la dimensione religiosa della vita, a dare il proprio convinto e responsabile contributo alla società perchè sia libera, democratica e solidale.

Lidentità culturale, le ragioni e le finalità educative dell’attività didattica sono espresse e motivate dal Progetto Educativo delle Scuole Cattoliche della Diocesi di Concordia-Pordenone, il quale è parte integrante e riferimento costante di questo Piano dell’Offerta Formativa.

Le origini del complesso monumentale denominato oggi “Collegio Marconi” risalgono almeno all’anno Mille: in tal senso testimoniano le primitive strutture della Chiesa di S.Cristoforo, che servì da cappella del castello del Vescovo di Concordia in Portogruaro, presso il guado del fiume Lemene.

Nel 1243 l’edificio e la Chiesa furono affidati ai Religiosi di S. Maria dei Crociferi di Venezia perchè vi tenessero ospedale, ricovero di pellegrini e cura di anime. Una suggestiva ipotesi, traendo spunto dall’affresco di Pomponio Amalteo del 1532 che ritrae la Madonna con Bambino, S.Cristoforo e S.Giacomo, lo inserisce come una tappa nella via di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela.

Il complesso si sviluppava su tre ali: due parallele a sud e a nord, e una a ovest che costeggiava l’attuale via del Seminano. Il cortile interno era chiuso ad est da una muraglia con un portone che immetteva sul fiume Lemene (principale via di comunicazione della città) ed era in gran parte occupato da una costruzione.

Soppresso l’ordine dei Crociferi, l’edificio veniva acquistato nel 1693 dal Vescovo Paolo Vallaresso che, grazie al lascito del portogruarese Zappetti, nel 1704 vi istituiva, secondo le direttive del Concilio di Trento, il Seminario diocesano, destinato all’istruzione e formazione dei futuri sacerdoti, ma aperto anche a tutti i fanciulli di Portogruaro e della zona limitrofa. L’ala ovest era stata completamente ristrutturata, dotata di tre piani, compreso quello di terra, di un porticato di pubblico passaggio lungo la via sostenuto da colonne doriche. Nel 1770 la Chiesa di S.Cristoforo, ampliata, fu dedicata a S. Luigi e data in uso al Seminario. Per assicurare il buon funzionamento dell’istituto fu fondata una biblioteca, in seguito largamente dotata e arricchita con fondi privati.

La scuola acquistò sempre più rinomanza per la preparazione e fama dei suoi insegnanti, tra i quali Anton Lazzaro Moro (1687-1764), fondatore della moderna geologia, e Lorenzo Da Ponte (1749-1838) che divenne librettista di Mozart.

Il Seminario, culturalmente ricco e vivace, collegato con la Vienna asburgica, ove studiarono molti insegnanti, si caratterizzò per essere punto di incontro e di formazione, permettendo, nel corso dei decenni, il nascere di una scuola filosofica rosminiana, nonchè lo svilupparsi di una tradizione di studi classici che fornì numerosi docenti all’Università di Padova.

L’esplosione scolastica della prima metà dell’Ottocento indusse ad affidare all’arch.Giambattista Bassi la ristrutturazione delle ali sud e nord per la quale fu assunta, tra il 1835 e il 1845 la tipologia preferita a livello internazionale dalla architettura dell’epoca che si ispirava al modello dorico di Paestum, messo in luce da recenti scavi archeologici.

Dopo la prima guerra mondiale il Seminario venne trasferito a Pordenone. L’immobile fu requisito e divenne sede del comando austriaco e di un ospedale militare, nonchè ricovero per sfollati e profughi. Rabberciati alla meglio i danni prodotti dalla guerra, il Collegio venne riaperto nel 1924 grazie all’opera infaticabile di mons. Giacomuzzi e conobbe un continuo sviluppo che portò alla istituzione di ogni ordine e grado di scuola e alla nascita dell’unico polo scolastico esistente tra Veneto e Friuli.

Il sorgere delle scuole statali portò negli anni Sessanta alla chiusura di quasi tutti gli ordini e gradi di istruzione, ad eccezione del Liceo classico che tuttora opera congiuntamente alla Scuola Media e alla Scuola Elementare.

L’edificio, fatiscente e provato oltre che dall’esposizione ai bombardamenti di due guerre anche dal terremoto che devastò il Friuli nel 1976, ha conosciuto recentemente – in particolare nell’anno Duemila – una serie di interventi di restauro che l’hanno riportato in condizioni ottimali.

Appuntamenti

  • 25 dicembre 2017Festività natalizie
  • 20 gennaio 2018 14:00SCUOLA APERTA
  • 21 gennaio 2018 10:00SCUOLA APERTA
  • 6 febbraio 2018Consiglio di classe
  • 7 febbraio 2018 14:00Consegna schede quinta
  • 7 febbraio 2018 14:00Consegna schede seconda
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